lunedì 27 luglio 2009

S.R.I.G.S. Sacro Romano Impero Germanico Svevo













Non fatevi sedurre dalla loro bellezza vi potrebbero portare in un mondo sconosciuto

Oramai siete nel mio Mondo



S.R.I.G.S. Sacro Romano Impero Germanico Svevo
Frasi in Latino=

A cruce salus
A fortiori ratione
A latere
A mari usque ad mare
A pedibus usque ad caput
A posse ad esse non valet consequentia
A posteriori (locuzione)
A priori (locuzione)
AEIOU
Ab Iove principium
Ab Urbe condita
Ab aestu et tempestate
Ab aeterno
Ab antiquo
Ab assuetis non fit passio
Ab hoc et ab hac
Ab illo tempore
Ab imis
Ab immemorabili
Ab imo corde
Ab imo pectore
Ab initio
Ab origine
Ab ovo
Ab ovo usque ad mala
Ab tam tenui initio tantae opes sunt profligatae
Ab uno disces omnis
Absit iniuria verbis
Absit omen
Accessus
Accidere ex una scintilla incendia passim
Accipio omen
Acta est fabula, plaudite!
Actio personalis moritur cum persona
Ad Kalendas graecas
Ad abundantiam
Ad audiendum verbum
Ad explorandum
Ad hoc
Ad honorem
Ad horas
Ad libitum
Ad maiora
Ad maiorem Dei gloriam
Ad multos annos!
Ad nauseam
Ad nutum
Ad oculum
Ad perpetuam rei memoriam
Ad personam
Ad unguem
Ad usum Delphini
Ad usum fabricae
Adfinitas iure nulla successio permittitur
Adoptio naturam imitatur
Adtemptata pudicitia
Advocatus diaboli
Aegroto dum anima est, spes est
Aequam memento servare mentem
Aeque principaliter
Aequo pulsat pede
Aere perennius
A cont.
Aes triplex
Age quod agis
Agnosco veteris vestigia flammae
Agnus Dei
Albo signanda lapillo
Alea iacta est
Alibi (latino)
Aliena vitia in oculis habemus a tergo nostra sunt
Alii bella gerunt, tu felix Austria nube
Aliud est celare, aliud tacere
Aliud pro alio
Alma mater
Alter ego
Amantes amentes
Amici vitia si feras, facias tua
Amicum secreto admone, palam lauda
Amicus Plato, sed magis amica veritas
Amicus certus in re incerta cernitur
Amittit merito proprium qui alienum appetit
Amor et deliciae humani generis
Amor patriae nostra lex
Amore, more, ore, re
An debeatur
Angulus ridet
Animum debes mutare non caelum
Animus meminisse horret
Ante Christum natum
Ante litteram
Ante meridiem
Apertis verbis
Aquila non capit muscas
Arbiter elegantiae
Arcades ambo
Argumentum ad hominem
Ars gratia artis
Asinus asinum fricat
Asinus portans mysteria
Audaces fortuna iuvat
Audacter calumniare, semper aliquid haeret
Audendum est: fortes adiuvat ipsa Venus
Audi, vide, tace, si tu vis vivere
Aurea mediocritas
Aut Caesar, aut nihil
Aut aut (espressione latina)
Avarum est mulierum genus
Ave atque vale
Ave, Caesar, morituri te salutant
B
Barba non facit philosophum
Barbaque erat promissa
Beata solitudo, sola beatitudo
Beati monoculi in terra caecorum
Beati pauperes spiritu
Beati possidentes
Beatus ille qui procul negotiis
Bella matribus detestata
Bene vixit qui bene latuit
Bis dat, qui cito dat
Bononia docet
Brevi manu
Brevis esse laboro, obscurus fio
Busillis
C
Caelo tonantem credidimus Iovem regnare
Caelum, non animum mutant qui trans mare currunt
Caesarem vehis
Cane Nero magna bella Persica
Canis a non canendo
C cont.
Canis canem edit
Cantabit vacuus coram latrone viator
Captatio benevolentiae
Caput mortuum
Caput mundi
Carere debet omni vitio qui in alterum dicere paratus est
Carmina non dant panem
Carpe diem
Carpent tua poma nepotes
Carthago delenda est
Casta est quam nemo rogavit
Castigat ridendo mores
Casum sentit debitor
Casus belli
Causa patrocinio non bona peior erit
Causa sui
Cave canem
Cave ne cadas
Caveant consules
Caveat lector
Cedant arma togae
Cedant arma togae, concedat laurea laudi
Cerebrum non habet
Certa amittimus, dum incerta petimus
Certat de damno vitando
Ceteris paribus
Chorda semper oberrat eadem
Cibi condimentum est fames
Cicero pro domo sua
Cineri gloria sero venit
Cito longe tarde
Civis Romanus sum
Clavis aurea
Coelum non animum mutant qui trans mare currunt
Cogito ergo sum
Communicatio idiomatum
Compos mentis
Concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur
Condicio sine qua non
Confessio est regina probatio
Confessoria servitutis
Consanguineus lethi sopor
Consilia qui dant prava cautis hominibus et perdunt operam et deridentur turpiter
Constanter et non trepide
Consummatum est
Contra potentes nemo est munitus satis
Contradictio in adiecto
Contraria contrariis curantur
Conventio ad excludendum
Coram populo
Corruptissima re publica plurimae leges
Cras credo, hodie nihil
Credo quia absurdum
Credo, ut intelligam
Cui prodest?
Cuique suum
Cuius commoda, eius et incommoda
Cuius regio, eius religio
Cum grano salis
Cunctando regitur mundus
Cupio dissolvi
Cur nimium adpetimus? Nemini nimium bene est
Cura, ut valeas!
Curator ventris
Currenti calamo
Curriculum

venerdì 24 luglio 2009

Khan Wars La capitale del clan

Aquisgrana
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Aquisgrana




Nome ufficiale: Aachen
Stato: Germania
Land: Nord Reno-Westfalia
Distretto gov.: Colonia
Coordinate: 50°46′N 06°06′E Coordinate: 50°46′N 06°06′E
Altitudine: 125-410 m s.l.m.
Superficie: 160,83 km²
Abitanti: 258.770 (31-12-2006)
Densità: 1.609 ab./km²
CAP: 52062 – 52080
Prefisso tel: (+49) 0241, 02403, 02405, 02407, 02408
Targa: AC
Status: Città extracircondariale
Codice comunale: 05 3 54 032
Sindaco: Jürgen Linden (SPD)
Sito istituzionale
Coordinate: 50°46′N 06°06′E
Aquisgrana (ted. Aachen, fr. Aix-la-Chapelle, ned. Aken, val. Åxhe, dial. ripuario Oche, lat. Aquae Grani o Granni, tardo Aquisgranum) è una città extracircondariale (259.334 abitanti) nello stato federale del Nord Reno-Westfalia, in Germania.
È capoluogo, pur essendo extracircondariale, del circondario rurale omonimo.
Indice [nascondi]
1 Geografia
2 Storia
2.1 Origini
2.2 Dal V secolo al Sacro Romano Impero
2.3 Il declino della città
2.4 Dai trattati di Aquisgrana alla Prussia
2.5 XIX secolo
2.6 XX secolo
3 Luoghi di interesse
4 Economia
5 Trasporti
6 Personalità legate ad Aquisgrana
7 Gemellaggi
8 Sport
8.1 Calcio
9 Note
10 Bibliografia
11 Voci correlate
12 Altri progetti
13 Collegamenti esterni
Geografia [modifica]

La città di Aquisgrana, sita in prossimità del confine con il Belgio e con i Paesi Bassi, sorge in una valle circondata da alture boscose, la valle del Wurm, un affluente del Roer, fiume tributario della Mosa. Per questa sua posizione è la città più occidentale della Germania.
Centro termale e rilevante polo industriale, fu sede della corte di Carlo Magno, che vi fece costruire la celebre Cattedrale, che, dal 1978, è stata dichiarata dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità.
Storia [modifica]

Origini [modifica]
Come attestano le tracce di sfruttamento di una cava di selce presso il Lousberg risalenti alla prima metà del III millennio a.C., la zona era già frequentata nel neolitico.
Tuttavia l'insediamento più antico della città deve la sua origine alle sue salubri sorgenti termali, le cui acque calde furono utilizzate probabilmente dalle popolazioni celtiche della zona. In ogni caso, un vero e proprio centro venne fondato solo nel I secolo d.C., legato ad un campo fortificato romano (Aquae Granni, dal nome di un dio celtico della salute, Grannus).
Dal V secolo al Sacro Romano Impero [modifica]
A partire dal V secolo la zona fu occupata dai Franchi Ripuari e il rinvenimento di tombe franche della metà del VII secolo attesta la continuazione del centro abitato in quest'epoca.
Sembra che Aquisgrana sia stata sede di una corte reale già sotto i Merovingi, ma fu sotto Carlo Magno che divenne particolarmente importante, poiché la scelse come suo luogo di residenza preferito, la impreziosì con un maestoso palazzo imperiale ed una cappella nella quale diede ordine di essere sepolto.
La prima menzione della città (Aquis villa) si trova nello storico carolingio Eginardo, il quale racconta che il re dei Franchi Pipino il Breve vi trascorse il Natale del 765 e la successiva Pasqua [1].


Visita di Carlo Magno al cantiere del palazzo e della cappella di Aquisgrana, miniatura di Jean Fouquet nelle "Grandes Chroniques de Frances", XV secolo
Nel 768 Carlo Magno vi trascorse il Natale, decidendo di stabilirvi la propria residenza invernale.
Nel 936 Ottone I fu il primo imperatore incoronato nella Cattedrale e, da quel momento, fino a Ferdinando I, nel 1531, 37 imperatori del Sacro Romano Impero vennero incoronati "Re dei Germani" ad Aquisgrana. Nel 1002 fu sepolto nella Cattedrale anche l'imperatore Ottone III.
Nel 1165 l'imperatore Federico I Barbarossa conferì alla città, dichiarata città libera imperiale e sede imperiale, il diritto di tenere mercato e di battere moneta. Nel 1171 venne costruita la prima cinta di mura. Nel 1248 la città venne conquistata da Guglielmo d'Olanda, dopo un assedio durato sei mesi. Nel 1257 si iniziò la costruzione di una seconda cinta di mura, più esterna, completata cento anni dopo.
Per tutto il Medioevo, le preziose reliquie ottenute da Carlo Magno e da Ottone III per la cappella imperiale furono oggetto di grandi pellegrinaggi (i cosiddetti "Pellegrinaggi al Santuario "), che attiravano torme di pellegrini da Germania, Austria, Ungheria, Inghilterra, Svezia ed altri paesi. Dalla metà del XIV secolo, divenne uso comune esporre le quattro reliquie una sola volta ogni sette anni. Questi pellegrinaggi, le incoronazioni degli imperatori tedeschi, il fiorente commercio ed i privilegi conferiti dai vari imperatori contribuirono a rendere Aquisgrana una delle prime città dell'Impero.
Il declino della città [modifica]
La decadenza di Aquisgrana iniziò con le lotte religiose che furono conseguenza della Riforma protestante. Nell'anno 1524, Albrecht von Muenster portò in città, per la prima volta, il protestantesimo, di cui, successivamente, fu vietata la predicazione. Il predicatore fu messo a morte per due omicidi attribuitigli durante il suo soggiorno nelle città di Maastricht e di Wesel. Tuttavia, ben presto ad Aquisgrana si formò una nuova comunità protestante che, gradualmente, raggiunse una forza tale da determinare, nel 1581, l'elezione di un borgomastro protestante. Nel 1597 la città fu sottoposta ad embargo, fatto rispettare dal duca di Julich, signore cattolico della città. Nel 1600, i cattolici furono ripristinati nel godimento dei loro diritti ed invitarono i Gesuiti. In un censimento del 1601 la città contava ancora circa 14.000 abitanti. Nel 1611, tuttavia, i protestanti insorsero, saccheggiarono il collegio dei Gesuiti e, nel 1612, scacciarono i funzionari cattolici aprendo le porte della città alle truppe provenienti dal Brandeburgo. L'impero impose nuovamente l'embargo alla città, fatto osservare dal generale spagnolo Spinola. In seguito a tali eventi, i capi protestanti furono processati o mandati in esilio. Questi problemi, insieme ad un grande incendio che, nel 1656, distrusse circa 4000 case, misero fine alla prosperità della città.


Veduta di Aquisgrana in una stampa di Matthäus Merian (1647)
Dai trattati di Aquisgrana alla Prussia [modifica]
Nel XVII e nel XVIII secolo, nella città, furono conclusi due importanti trattati di pace.
Con il primo, datato 2 maggio 1668, Luigi XIV si accordò con la Tripla Alleanza della Haye (formata da Inghilterra, Olanda e Svezia) per porre fine alla cosiddetta guerra di devoluzione contro la Spagna, con la quale si era impossessato dei Paesi Bassi spagnoli e della Franca Contea. Per non impantanarsi in una guerra europea, Luigi XIV acconsentì a restituire i territori conquistati in cambio di 12 piazzeforti fiamminghe.
Il secondo trattato, datato 18 ottobre 1748, pose fine alla guerra di successione austriaca. Negli anni 1793 e 1794, Aquisgrana fu occupata dai francesi, nel 1798 fu annessa alla Repubblica francese e, nel 1802, divenne, di fatto, la capitale del Dipartimento del Roer.
Infine, nel 1815, Aquisgrana passò sotto la Prussia. Dal 30 settembre all'11 novembre 1818, nella città si tenne una conferenza tra i sovrani di Russia (Alessandro I), Austria (Francesco I) e Prussia (Federico Guglielmo III) ed i plenipotenziari di Francia ed Inghilterra per determinare le relazioni tra la Francia e le Potenze. La Francia ottenne una riduzione delle indennità di guerra, la partenza anticipata dell'esercito di occupazione, e l'ammissione nella Santa Alleanza; le altre quattro potenze garantirono, contro future rivoluzioni, il trono di Francia ai Borbone.
XIX secolo [modifica]
Nel corso del XIX secolo, sotto il dominio prussiano, Aquisgrana tornò alla prosperità, soprattutto grazie allo sviluppo delle miniere di carbone site nelle sue adiacenze, che permisero il sorgere delle prime grandi industrie (siderurgiche e tessili per lana e seta), ma anche in conseguenza del gran numero di visitatori che affollavano le sue terme.
Nel 1830 si ebbe una rivolta operaia, sanguinosamente repressa. La città, comunque, si espanse oltre la cinta delle mura giungendo ad integrare, alla fine del secolo, la cittadina di Burtscheid e a superare i 100.000 abitanti. Con l'inaugurazione del Teatro (1825) e della prima Biblioteca municipale (1831) vi fu anche lo sviluppo anche la vita culturale. Nel 1865, infine, si assistette alla fondazione del cosiddetto Politecnico ("Rheinisch-Westfälische Technische Hochschule", o "Scuola tecnica superiore della Renania-Westfalia", abbreviata in "RWTH" e conosciuta anche con il nome internazionale di "RWTH Aachen University").
XX secolo [modifica]
Dopo la prima guerra mondiale, la parte occidentale del territorio cittadino passò al Belgio. Nel 1930 divenne sede episcopale. Subì pesanti danni durante la seconda guerra mondiale, sia per le conseguenze di cinque bombardamenti, subiti a partire dal 1941, sia per i combattimenti, durati sei settimane, che portarono alla sua presa da parte degli Alleati il 21 ottobre del 1944: il 65% degli edifici cittadini andò distrutto e gli abitanti si ridussero a circa 11.000.


Facciata dell'ospedale universitario inaugurato nel 1985.
La successiva ricostruzione, iniziata nel 1945, sotto l'occupazione prima americana, quindi britannica e infine belga, e il ritorno degli abitanti fece rinascere la città in forme moderne. Nel 1972 la popolazione raggiunse i 237.108 abitanti in seguito all'integrazione dei comuni di Brand, Eilendorf, Richterich e Walheim.
Nel 1950 si ebbe la prima edizione del "Premio internazionale "Carlo Magno" della città di Aquisgrana", destinato a premiare l'impegno di persone o associazioni a favore dell'integrazione europea.
Nel 1985 è stato inaugurato il nuovo ospedale universitario, ("Universitätsklinikum Aachen", o "Ospedale universitario di Aquisgrana", abbreviato in "UKA"), il maggiore edificio ospedaliero d'Europa, i cui lavori, iniziati nel 1972, sono stati considerati "il più grande cantiere d'Europa". L'ospedale è un centro di ricerca ed ospita le facoltà di medicina della "RWTH".
Luoghi di interesse [modifica]



Il Teatro cittadino, del 1825.
Cattedrale e Cappella Palatina;
Antico Municipio;
Antiche porte cittadine di Ponttor e Marschiertor e resti delle mura (Ehrenmal);
Elisenbrunnen, o "Fontana di Elisa" (sistemazione di una delle sorgenti di acqua calda) e Teatro, opere dell'architetto Friedrich Schinkel;
Elisabethhalle, edificio termale storico, con due sale art nouveau tuttora in uso.
Nei dintorni sono attrazioni turistiche:
il Dreiländereck, punto di incontro delle frontiere di Germania, Belgio e Paesi Bassi;
lo zoo Drimborner Wäldchen,
la foresta di Aachen.
Economia [modifica]



Bandiera di Aachen
Il settore maggiormente sviluppato dell'economia cittadina è tuttora quello industriale, nel quale, oltre alle tradizionali attività tessili e siderurgiche, si sono sviluppati anche i settori meccanico, chimico e delle telecomunicazioni (Ericsson). Nel campo alimentare vi si produce un dolce regionale ("Printen").
Fa parte della prima zona industriale europea, sviluppata tra Aquisgrana e la città olandese di Heerlen.
Importante è anche il settore turistico, sia come città d'arte, sia per le sue acque minerali e le terme.
Trasporti [modifica]

L'economia cittadina è favorita dalla sua posizione all'incrocio di importanti vie di comunicazione:
autostrade A4 (Colonia-Maastricht) e A44 (Düsseldorf-Liegi);
linea ferroviaria della rete Thalys ad alta velocità (Colonia-Parigi), che servono quattro stazioni ferroviarie (Hauptbahnhof, Westbahnhof, Rothe Erde e Schanz);
aeroporto internazionale di Maastricht-Aachen (situato nei Paesi Bassi).
aeroporti internazionali di Colonia/Bonn (80km) e Düsseldorf (100km)
I trasporti urbani sono assicurati da 41 linee di autobus.
Personalità legate ad Aquisgrana [modifica]

Benedetto d'Aniane, monaco, santo
Ludwig Mies van der Rohe, architetto
Joseph Kreutzer, musicista

lunedì 20 luglio 2009

40esimo Anniversario dello sbarco umano sulla Luna

Programma Apollo


Il programma Apollo consistette in una serie di missioni spaziali con passeggeri umani intrapreso dagli Stati Uniti utilizzando la Navicella Spaziale Apollo, e condotto tra gli anni 1961-1972. È stato dedicato all'obiettivo di far atterrare un uomo sulla superficie della Luna e di riportarlo salvo sulla Terra entro la fine degli anni '60. L'obiettivo fu raggiunto con la missione Apollo 11 nel 1969. Il programma continuò fino all'inizio degli anni '70 per portare avanti l'esplorazione scientifica del suolo lunare. Fino ad oggi, non c'è stata nessun'altra missione umana sulla superficie lunare.
Inizio del progetto

Il programma Apollo fu il secondo progetto di lanci spaziali umani intrapreso dagli Stati Uniti, benché i relativi voli seguissero sia il primo programma (Mercury) che il terzo (Gemini). L'Apollo originalmente è stato concepito in ritardo dalla amministrazione Eisenhower come un seguito al programma Mercury per le missioni avanzate terra-orbitali. È stato completamente riconvertito verso l'obiettivo risoluto di allunaggio dal presidente John F. Kennedy con il suo annuncio ad una sessione speciale del Congresso il 25 maggio del 1961:
(EN)
« …I believe that this nation should commit itself to achieving the goal, before this decade is out, of landing a man on the Moon and returning him safely to the Earth. No single space project in this period will be more impressive to mankind, or more important in the long-range exploration of space; and none will be so difficult or expensive to accomplish… »
(IT)
« …credo che questo paese debba impegnarsi a realizzare l'obiettivo, prima che finisca questo decennio, di far atterrare un uomo sulla Luna e farlo tornare sano e salvo sulla Terra. Non c'è mai stato nessun progetto spaziale più impressionante per l'umanità, o più importante per l'esplorazione dello spazio; e nessuno è stato così difficile e costoso da realizzare… »
(John F. Kennedy)
Scelta del tipo di missione [modifica]

Essendosi posti come obiettivo la Luna, i pianificatori della missione Apollo hanno dovuto affrontare il difficile compito imposto da Kennedy cercando di minimizzare il rischio per la vita umana considerando il livello tecnologico dell'epoca e le abilità dell'astronauta.
Vennero considerate tre diverse strade:


Fase di separazione di uno stadio (Apollo 6)
Ascesa diretta: Prevedeva un lancio diretto verso la Luna. Ciò avrebbe richiesto un razzo Nova molto più potente di quelli dell'epoca. Secondo questo progetto l'intera navicella sarebbe atterrata sulla Luna e poi sarebbe ripartita verso la Terra.
Rendez-vous in orbita terrestre: La seconda, nota come EOR (Earth orbit rendezvous), avrebbe richiesto il lancio di due razzi Saturn V, uno contenente la navicella, l'altro destinato interamente al propellente. La navicella sarebbe entrata in orbita e poi rifornita del propellente che le avrebbe permesso di raggiungere la Luna e tornare indietro. Anche in questo caso sarebbe atterrata l'intera navicella.
Rendez-vous in orbita lunare: Fu il piano che venne realmente usato, fu ideato da John Houbolt ed è chiamato tecnicamente LOR (Lunar orbit rendezvous). La navicella era composta da due moduli: il CSM (modulo di comando-servizio) e LM (modulo lunare) o anche LEM (Lunar Excursion Module, il suo nome iniziale). Il CSM era costituito da una capsula per la sopravvivenza dei tre astronauti munita di scudo termico per il rientro nell'atmosfera terrestre (modulo di comando) e dalla parte elettronica e di sostentamento energetico per il modulo di comando, cosiddetta modulo di servizio. L'LM, una volta separato dal CSM, doveva garantire la sopravvivenza ai due astronauti che sarebbero scesi sulla superficie lunare.
Il modulo lunare doveva svolgere una funzione di ascesa e di discesa sul suolo lunare. Terminata questa fase avrebbe dovuto agganciarsi con il CSM, in orbita lunare, per il ritorno sulla Terra. Questo piano presentava il vantaggio che l'LM, dopo essersi staccato dal CSM, era molto leggero, quindi più manovrabile. Inoltre sarebbe stato possibile utilizzare un solo razzo Saturn V. Nonostante questo, quando la scelta definitiva ricadde sul LOR, non tutti i tecnici erano concordi, specialmente per le difficoltà che presentavano i numerosi agganci e sganci che avrebbero dovuto fare i moduli.
Per imparare le tecniche di atterraggio sulla Luna, gli astronauti si sono esercitati nel veicolo di atterraggio lunare di ricerca (Lunar Landing Research Vehicle, LLRV), un velivolo che ha simulato il modulo lunare sulla Terra.
Missioni [modifica]



La prima missione sulla Luna: l'Apollo 11.
Il programma Apollo incluse undici voli con esseri umani a bordo, quelli tra la missione Apollo 7 e l'Apollo 17, tutti lanciati dal John F. Kennedy Space Center, in Florida. Nelle missioni dall'Apollo 4 all'Apollo 6 non furono utilizzati astronauti (ufficialmente non esistono missioni Apollo 2 e Apollo 3). L'Apollo 1, originalmente designato per essere il primo con esseri umani, venne distrutto da un incendio durante i test prima del lancio dove perirono i tre astronauti a bordo. Il primo volo con esseri umani venne effettuato con un razzo del tipo Saturn IB, tutti gli altri utilizzarono i Saturn V. Apollo 7 e Apollo 9 furono missioni con orbita terrestre, Apollo 8 e Apollo 10 missioni con orbita lunare, gli altri sette Apollo con a bordo astronauti, avevano missioni che prevedevano l'atterraggio sulla Luna (anche se uno, l'Apollo 13, fallì la missione).
Apollo 7 testò il modulo di comando e servizio (CSM) in orbita terrestre, mentre fu l'Apollo 8 a testarlo in orbita lunare. Apollo 9 testò il modulo lunare (LM) in orbita terrestre e l'Apollo 10 lo testò in orbita lunare. Apollo 11 ha realizzato il primo atterraggio lunare di esseri umani, mentre fu l'Apollo 12 il primo ad eseguire un atterraggio preciso rispetto al luogo prestabilito. Apollo 13 fallì l'atterraggio lunare, ma riuscì comunque a rientrare in atmosfera salvando gli astronauti, evitando un disastrosa esplosione in volo. Fu l'Apollo 14 a riprendere il programma di esplorazione lunare. Apollo 15 introdusse un nuovo livello nell'esplorazione lunare, grazie a un modulo lunare più duraturo e l'introduzione di un rover lunare. Apollo 16 fu il primo ad atterrare negli altopiani lunari. Apollo 17, l'ultimo del programma, fu il primo ad includere uno scienziato-astronauta.
Programma di applicazioni dell'Apollo [modifica]



Kennedy annuncia il Programma
Nel suo discorso che diede inizio all'Apollo, Kennedy dichiarò che nessun altro programma avrebbe avuto un effetto così grande sulle mire a lungo raggio del programma spaziale americano. Il progetto fu studiato, naturalmente, sia dalla NASA che dalle altre principali aziende partecipanti. La "serie di estensioni dell'Apollo", chiamata successivamente "programma di applicazioni dell'Apollo", propose almeno 10 voli. Molti di questi avrebbero usato lo spazio occupato dal modulo lunare nel Saturn per il trasporto di apparecchiatura scientifica.
È stato progettato per utilizzare il Saturn IB e per portare il CSM in una varietà di orbite terrestri basse per missioni di non più di 45 giorni. Alcune missioni prevedevano l'aggancio di due CSM per il trasferimento di rifornimenti. Il Saturn V sarebbe stato necessario per portare il CSM in orbita polare e perfino in orbita quasi geostazionaria come quella del Syncom 3. Il Syncom 3 fu il primo satellite per comunicazioni arrivato a così grande distanza dalla Terra. Fu utilizzato perché era abbastanza piccolo per trasportarlo e, una volta tornato sulla Terra, fu studiato per capire le conseguenze delle radiazioni sui suoi componenti elettronici.
Ma nulla di tutto ciò fu effettivamente fatto. Il progetto del Apollo Telescope Mount, basato sul LM e destinato a voli con il CSM su razzi Saturn IB, fu successivamente utilizzato come componente dello Skylab. Questo è risultato essere l'unico sviluppo del programma di applicazioni dell'Apollo. A differenza della navicella sovietica Sojuz, che fu riutilizzata per tutto il XX secolo e che originariamente era stata progettata per entrare in orbita lunare, tutte le apparecchiature dell'Apollo non vennero più riutilizzate.
La fine del programma [modifica]

Originariamente erano state pianificate altre 3 missioni, le Apollo 18, 19 e 20. Ma a fronte dei tagli al budget della NASA, e della decisione di non produrre una seconda serie di missili Saturn V, queste missioni vennero cancellate, e i loro fondi ridistribuiti per lo sviluppo dello Space Shuttle e per rendere disponibili i Saturn V al programma Skylab anziché a quello Apollo. In realtà solo un Saturn V fu riutilizzato, gli altri sono in mostra in musei.
Motivi per l'Apollo [modifica]

Il programma Apollo è stato motivato almeno parzialmente dalle considerazioni psico-politiche, in risposta alle percezioni persistenti di inferiorità americana nella corsa allo spazio nei confronti dei sovietici, nel contesto della guerra fredda. Da questo punto di vista, è stato un brillante successo. Infatti gli Stati Uniti avevano superato i rivali nei voli spaziali con equipaggio umano già con il programma Gemini.
Il programma Apollo ha stimolato molti settori tecnologici. Il progetto dei computer di bordo usati negli Apollo fu infatti la forza trainante dietro le prime ricerche sui circuiti integrati. La cellula combustibile utilizzata nel programma fu di fatto la prima in assoluto.
Molti astronauti e cosmonauti hanno commentato come il vedere la terra dallo spazio abbia avuto su di loro un effetto molto profondo. Una delle eredità più importanti del programma Apollo è stata quella di dare alla Terra una visione (ora comune) di pianeta fragile e piccolo, impresso nelle fotografie fatte dagli astronauti durante le missioni lunari. La più famosa di queste fotografie, è stata scattata dagli astronauti dell'Apollo 17, la cosiddetta Blue Marble (biglia blu). Queste immagini hanno inoltre motivato molte persone nella corsa alla colonizzazione dello spazio.
Il programma è costato agli Stati Uniti d'America miliardi di dollari ma si stima che le ricadute tecnologiche abbiano prodotto almeno 30 000 oggetti e che per ogni dollaro speso dalla NASA ne siano stati prodotti tre dalle ricadute tecnologiche. Inoltre la quasi totalità degli appalti venne vinta da imprese statunitensi e quindi il denaro speso dal governo rimase all'interno dell'economia statunitense. Quindi dal punto di vista economico il programma fu un successo.[1]
Informazioni varie [modifica]


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Il costo dell'intero programma fu di 25,4 miliardi di $ del 1969 (circa 100 miliardi $ del 1994). Le navicelle Apollo costarono circa 28 miliardi $ del 1994 (17 miliardi per il CSM e 11 miliardi per l'LM), i razzi Saturn costarono circa 35 miliardi $ del 1994.[senza fonte]
L'ammontare di tutto il materiale lunare portato sulla terra dal programma Apollo è di 381,7 kg.[senza fonte]
Il presidente americano Richard Nixon aveva preparato un messaggio alla nazione qualora vi fosse stato un incidente durante una missione. Tale discorso è rimasto coperto dal segreto di stato per trenta anni. Il testo, ora disponibile, inizia dicendo "Il destino ha voluto che gli uomini che sono andati ad esplorare la Luna, rimangano sulla Luna a riposare in pace...".[2]
Le missioni [modifica]

Il programma Apollo ha utilizzato quattro tipi di razzi vettori:
Little Joe II per voli sub-orbitali senza equipaggio
Saturn I per voli sub-orbitali e orbitali senza equipaggio
Saturn IB per voli su orbite terrestri con e senza equipaggio
Saturn V per voli su orbite terrestri con e senza equipaggio e missioni lunari
Saturn I senza equipaggio [modifica]
SA-1 - test per il razzo S-1
SA-2 - test per il razzo S-1 e trasporto di 109 m³ d'acqua nell'atmosfera superiore per investigare gli effetti delle trasmissioni radio
SA-3 - come l'SA-2
SA-4 - verifica degli effetti dell'arresto prematuro del motore
SA-5 - primo volo del secondo stadio
A-101 - testata l'integrità delle strutture del CSM
A-102 - trasporto del primo computer programmabile su un razzo Saturn I; ultimo test di volo
A-103 - trasporto del satellite Pegasus A
A-104 - trasporto del satellite Pegasus B
A-105 - trasporto del satellite Pegasus C
Little Joe II senza equipaggio [modifica]
QTV - primo test per Little Joe II
A-001 - test fallito per il LES (Launch Escape System)
A-002 - test fallito per il Max-Q
A-003 - LES: test per la massima altitudine
A-004 - LES: test per il peso massimo

Apollo-Saturn IB e Saturn V senza equipaggio [modifica]
AS-201 - primo test di lancio del razzo Saturn IB
AS-203 - studi sul peso dei serbatoi
AS-202 - test di volo sub-orbitale del CSM
Apollo 4 - primo test dei propulsori del Saturn V
Apollo 5 - test dei propulsori del Saturn IB
Apollo 6 - test dei propulsori del Saturn V
Voli con equipaggio [modifica]
Apollo 1 - equipaggio deceduto a seguito di un incendio scoppiato durante i test di prelancio
Apollo 7 - primo volo umano dell'Apollo e del Saturn IB
Apollo 8 - primo volo umano attorno alla Luna e primo con il Saturn V
Apollo 9 - primo volo umano con il Modulo Lunare (LM)
Apollo 10 - primo volo umano con il Modulo Lunare (LM) attorno alla Luna
Apollo 11 - primo volo umano atterrato sulla Luna
Apollo 12 - primo atterraggio preciso sulla Luna
Apollo 13 - serbatoio dell'ossigeno esploso durante la rotta per la Luna, allunaggio cancellato, equipaggio salvo
Apollo 14 - Alan Shepard diventa l'unico astronauta del Mercury a camminare sulla Luna
Apollo 15 - prima missione con il veicolo Rover lunare
Apollo 16 - primo atterraggio sugli altipiani lunari
Apollo 17 - ultima missione Apollo verso la Luna
Programma test Apollo-Sojuz - aggancio tra una navetta Apollo e una Soyuz Russa
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http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b3/Ap6-68-HC-191.jpg/670px-Ap6-68-HC-191.jpg
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b0/Kennedy_Moon_speech_25_May_1961.jpg/250px-Kennedy_Moon_speech_25_May_1961.jpg
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/2b/Apollo_program_insignia.png/150px-Apollo_program_insignia.png

giovedì 16 luglio 2009

lunedì 6 luglio 2009